Il torinese….

Per chi come me è nato e cresciuto a Torino, ha sempre vissuto in una città bella ed elegante, prima capitale del nostro paese, permeata da un fascino quasi nobiliare, ma troppo piccola e provinciale per essere definita una città all’avanguardia, poco incline ai cambiamenti che caratterizzano i tempi moderni. Il territorio torinese, profondamente legato ai successi della Fiat, è caratterizzato da una mentalità chiusa e ostile al cambiamento, professionalmente legata all’idea di posto fisso, attitudine non in linea con le necessità di flessibilità di un’economia moderna e in continua evoluzione. Questa condizione si riflette anche sulle persone che vivono il territorio, me compreso.

Il cambiamento

Dopo una lunga esperienza presso un’azienda locale, sentivo una forte voglia di cambiamento, la necessità di incontrare e confrontarmi con realtà differenti, conoscere schemi imprenditoriali innovativi, mettermi in gioco. Era una sensazione che percepivo da tempo, non riuscivo però a trovare la forza per fare il salto, per uscire dalla mia zona di comfort. Perché va detto, uscire dalla zona di comfort è estremamente difficile ci si mette, almeno inizialmente, in una condizione di disagio e di timore, che richiede una buona dose di energia, un’attenta pianificazione, concentrazione e impegno. Non esiste però miglioramento senza cambiamento.

Discomfort – zone

È importante abituarsi a stare in una zona di discomfort, una zona dove non siamo a nostro agio, che non conosciamo. Spingerci oltre i nostri abituali confini e imparare ad affrontare il disagio che ne consegue. Siamo abituati a pensare che la zona di comfort sia un concetto estraneo al mondo professionale, mentre è esattamente nel lavoro che la zona di comfort meglio si manifesta. Il posto fisso, le attività quotidiane che ben conosciamo, le interazioni con i colleghi, la tranquillità, l’assenza di novità. Tutti questi elementi sono apparentemente, un peso per la nostra crescita, una zavorra che ci impedisce di migliorare. Il mondo del lavoro odierno è completamente diverso da quello del ventennio precedente. Oggi i cambiamenti avvengono a velocità sostenuta, e c’è bisogno di figure flessibili e abituate a muoversi, che siano in grado di adattarsi con velocità alle trasformazioni; le innovazioni tecnologiche in ogni campo necessitano di figure abituate ad imparare sempre cose nuove e flessibili. Fare esperienze diverse, conoscere realtà differenti, interagire con modelli di pensiero diversi è la chiave del successo nel mondo del lavoro attuale.

Io l’ho fatto ed oggi sono qui a raccontare come questo salto mi abbia reso una persona migliore.

La vita comincia dove finisce la tua zona di comfort.

Neale Donald Walsch