Quanto è importante la motivazione in un percorso di crescita professionale e prima di tutto personale?

È una domanda che mi sono posta tante volte e che sicuramente si pongono tutte le persone che, come me, hanno l’ambizione di “crescere”. Ma cosa vuol dire “crescere”? Il web, oltre ad un certo tipo di letteratura, è strapieno di articoli e volumi su questa famigerata “crescita personale”. Si sprecano gli aforismi e le frasi di coach, guru, motivatori e chi più ne ha più ne metta. Bene, in questo articolo proverò a darvi la mia risposta, frutto della mia personale esperienza degli ultimi mesi. Quando penso alla crescita personale e soprattutto alla mia, non posso fare a meno di pensare che sia strettamente collegata ad una crescita professionale. Penso al mio percorso iniziato nelle politiche attive all’interno di un’Agenzia per il Lavoro e alla mia ambizione di volermi occupare di selezione del personale.  Una volta terminato il percorso di studi con una laurea magistrale mi si presentò l’opportunità di uno stage nelle politiche attive; non era il mio sogno né la mia ambizione, ma accettai, mettendo da parte i miei obiettivi. In quel momento mi sembrava la scelta più razionale: non avevo nessuna esperienza, non conoscevo il mondo del lavoro, una grande azienda mi proponeva un ruolo e non me la sentii di tirarmi indietro, anche se questo voleva dire chiudere il cassetto dei miei sogni. Ripensandoci ora, col senno di poi, in quel momento scelsi di cogliere un’opportunità senza rifletterci tanto e probabilmente non mi posi le domande giuste. Purtroppo, ben presto il mio entusiasmo nei confronti del mio primo lavoro si tramutò in frustrazione e noia. L’attività non era affatto come l’avevo immaginata e piuttosto che offrire percorsi di orientamento ai candidati passavo la maggior parte del mio tempo a districarmi tra le pratiche amministrative.

Mai accontentarsi

A mio avviso, la crescita personale inizia quando smetti di accontentarti. È in quel momento che devi fare i conti con te stesso e maturare consapevolezza su quelle che sono le tue caratteristiche personali e le tue competenze professionali. Nella mia esperienza, il mantra – mai accontentarsi – è stato sicuramente un incitamento a rischiare per poter cambiare una situazione che non mi dava più soddisfazione. Così, capii che non potevo fermarmi e iniziai a cercare attivamente la mia seconda chance! La trovai in un annuncio su LinkedIn dove una società francese proponeva a candidati provenienti dal settore delle ApL una nuova sfida professionale. Probabilmente fu proprio la parola “sfida” a fare centro nel mio inconscio e a farmi digitare quel numero di telefono. Il colloquio che ne segui andò particolarmente bene e una nuova opportunità era lì a portata di mano, aspettava soltanto che io la cogliessi…ebbene non lo feci e rifiutai. Tornai alle mie politiche attive, per l’ennesima volta avevo scelto una strada più sicura e nuovamente richiusi il cassetto dei sogni.

Costanza e Determinazione

Purtroppo, o per fortuna, le scelte soprattutto quando sono quelle sbagliate, ti presentano sempre il loro conto e spesso è molto più pesante di quanto si possa immaginare e così fu per me. Avevo scelto di non rischiare, di accontentarmi di quello che avevo, di fermarmi. Ma non era quello che volevo e me ne accorsi quasi subito. Cosa fare? Era troppo tardi per tornare indietro? Che figura ci avrei fatto? Che effetto mi avrebbe fatto in quel momento ricevere un “no”? Tutte queste domande mi si affollavano nelle mente e faticai a trovare una risposta, stavo rischiando per l’ennesima volta di rimanere ferma. Mi accorsi di quello che stava succedendo e senza starci troppo a pensare richiamai la famosa società francese e li convinsi che quella era la sfida giusta per me!

Adesso sono qui, affronto quella sfida quotidianamente e sono fermamente convinta che il primo vero traguardo della mia crescita personale e professionale lo raggiunsi proprio quando decisi di rimettermi completamente in discussione. Ho riaperto il cassetto dei sogni e oggi mi occupo di selezione del personale, il mio lavoro mi appassiona moltissimo e sebbene mi renda conto che il percorso verso la competenza è lungo e difficoltoso non mi scoraggio e affronto ogni giornata con il gusto della scoperta e la ricerca di miglioramento continuo.  Sono cresciuta – personalmente e professionalmente – e quello che ho imparato da questa esperienza è soprattutto la capacità di ascoltarsi e di non scoraggiarsi. I sogni e le ambizioni sono importanti, sono il motore delle nostre giornate, non si possono mortificare per troppo tempo, si perde l’energia per crescere.

Penso al mio futuro professionale e mi piace immaginarmi per le strade di Milano, con un vestito elegante addosso, la borsa sottobraccio mentre parlo al telefono con i miei candidati e mi reco a visitare un nuovo cliente. Mi piace soprattutto immaginare la sicurezza del mio passo e delle mie riflessioni mentre penso che il candidato che ho appena sentito è sicuramente quello giusto per l’azienda che sto andando ad incontrare.

E non mi fermo. Con il mio sogno tra le mani che giorno dopo giorno diventa sempre più grande.