Diffidate dalle etichette…

Cercare lavoro: utilizzare il portare giusto, la giusta presentazione, le risposte giuste alle domande note. Sono già molti su internet i consigli efficaci che si possono trovare. Non è questo il tema di questo articolo. Vorrei parlare di un momento precedente a tutto questo.

L’obiettivo di queste righe è sottolineare l’importanza di una ricerca che sia basata sul valore delle proprie qualità personali e non sull’appartenenza ad un ruolo.

Sono seduto al pc e dopo la ricerca nell’ambito di interesse comincio a leggere gli annunci. Cosa sto cercando? Come riconosco un annuncio di mio interesse?

So di possedere tutte le esperienze richieste. E questo è sufficiente?

Esiste una differenza fra la ricerca di un ruolo e lo svolgimento delle attività. A volte sotto lo stesso titolo di lavoro si indicano requisiti, qualità e relazioni molto diverse. Sotto la dicitura di “impiegato amministrativo” o “addetta alle vendite”, ad esempio, si possono nascondere attività molto diverse a seconda del contesto in cui si svolgeranno.

Sia per i candidati che per le aziende assegnare una persona ad un’attività che non valorizzi davvero le sue qualità può essere una grande perdita di tempo ed economica: mancanza di efficienza o di stimoli possono facilmente tradursi in turnover e mancata crescita personale ed aziendale.

Siamo il tempo che viviamo

L'obiettivo non può essere unicamente un traguardo da raggiungere – il completamento del progetto, la busta paga, ecc. L'obiettivo è quello che si fa.

Ad esempio, una persona che si inserisce in un ambiente dove possa far emergere le sue qualità personali - intraprendenza, proattività, creatività, ad esempio – si rivelerà una persona motivata, in grado di gestire meglio imprevisti e stress, in grado di integrarsi completamente all'interno del contesto organizzativo. Si dimostrerà una persona flessibile, in cerca di opportunità di crescita all'interno dell'azienda. Un'azienda che sa valorizzare i suoi dipendenti e che riesce a sfruttare appieno le competenze al suo interno, è un'azienda che potrà avere un minore livello di turnover, ad esempio.

L’importanza delle cosiddette soft skills

Se ne parla molto e non c'è nemmeno una versione univoca e definitiva del loro elenco. Se le hard skills rappresentano le abilità tecniche specifiche in relazione ad un determinato ruolo (l'uso di un certo applicativo, la conoscenza di una determinata normativa, ecc.), le soft skills costituiscono le abilità interpersonali e comunicative della persona. Le sue attitudini e predisposizioni. Il suo modo di prendere decisioni e di gestire gli imprevisti.

Nella fase di ricerca del lavoro e durante i colloqui è necessario informarsi su cosa concretamente preveda il ruolo, quali relazioni, quali responsabilità concrete. Spesso dietro uno stesso titolo si possono nascondere differenze importanti a livello di quotidianità del lavoro.

Anche l'azienda in base alla sua struttura, alla sua organizzazione, al suo processo decisionale ed ai suoi valori può ottimizzare il proprio processo di selezione se fin dalla lettura del curriculum riuscisse ad intuire il modo di presentarsi del candidato, oltre al grado di matching fra le esperienze pregresse e le richieste del ruolo.

Valorizzare le capacità delle persone vuol dire avere dipendenti motivati ed integrati nell'azienda, proiettati verso una crescita, pronti ad accettare nuove sfide e ad assumersi nuove responsabilità. Vuol dire aver costruito un gruppo di lavoro flessibile: un elemento indispensabile per un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

Per cui: diffidiamo dalle etichette!